Allergie invernali: quali sono i sintomi e come trattarli

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Con l’arrivo dei mesi più freddi, si è portati a pensare che chi soffre delle comuni allergie ai pollini, può avere un po’ di tregua e tirare un sospiro di sollievo poiché i sintomi allergici scompaiano.

Invece anche nel periodo invernale possono manifestarsi sintomi allergici. Infatti nei primi mesi dell’anno fioriscono (e impollinano) molte piante come i cipressi che, con il loro maggiore utilizzo a scopo ornamentale o di copertura a siepe, sono sempre più intorno a noi. I sintomi sono simili alle malattie stagionali e malgrado possano comparire a tutte le età, sembra più comune che colpiscano in età adulta.

Ma le principali fonti di allergie, oltre a quelle da pollini delle piante, rimangono quelle delle muffe che continuano a proliferare anche con temperature più rigide. Le muffe degli interni si sviluppano in ambienti umidi ed è facile trovarle nelle cucine, bagni o cantine delle nostre case.

E’ buona abitudine seguire alcune regole per migliorare la qualità della nostra vita in casa e cercare di prevenire e tenere sotto controllo i fattori scatenanti delle più comuni allergie:

  • svuotare con frequenza la spazzatura;
  • eliminare o pulire accuratamente con prodotti specifici, elementi che presentano muffa (tende, moquette, lavandini, doccia);
  • lavare accuratamente lenzuola e biancheria e optare se necessario per copriletti anallergici;
  • tenere la casa asciutta garantendo un frequente ricambio d’aria;
  • Utilizzare depuratori per mantenere bassa l’umidità della abitazione e per contrastare acari della polvere e muffe;
  • Utilizzare filtri HEPA per rimuovere le polveri dall’aria. I filtri HEPA, il cui nome è acronimo di High-Efficiency Particulate Air, sono classificati come “filtri assoluti” ossia che hanno una elevata efficienza di filtrazione (fino al 99.5 % di filtrazione delle particelle di 0.3 µm).