Lo scorso anno, in seguito alle misure restrittive per contenere la diffusione del COVID-19, abbiamo osservato una drastica diminuzione dei livelli di inquinamento in quasi tutte le città. Con il lockdown, moltissime attività produttive hanno rallentato o addirittura bloccato la produzione, il traffico veicolare era praticamente assente e il traffico aereo ha subito una drastica diminuzione: tutte attività che hanno un pesante effetto sull’inquinamento come abbiamo anche analizzato in molti articoli nel passato.

Questi effetti però hanno avuto una breve durata perché con la ripresa graduale delle attività economiche stiamo assistendo ad un ritorno ai livelli di inquinamento del periodo pre-COVID. Questi dati sono stati analizzati dal rapporto “MobilitAria 2021”, che evidenzia come durante il lockdown, ad esclusione di Milano che ha registrato un aumento del 7%, tutte le altre città italiane hanno registrato un forte diminuzione delle concentrazioni di NO2 rispetto al 2019. Per quanto riguarda le PM2,5 i dati non sono così buoni, infatti, soprattutto nelle città della Pianura Padana, i superamenti sono stati comunque molti. Questi dati sono spiegabili con il fatto che i motori a combustione sono i principali responsabili delle emissioni di NO2, per cui con il blocco del traffico sono diminuite sensibilmente, mentre le polveri sottili, soprattutto nell’area padana, risentono maggiormente della conformazione geografica ed inoltre sono prodotte da molte attività diverse.

micromobilitàInoltre, per favorire il distanziamento sociale molte persone ricorrono ai mezzi di trasporto individuali rispetto a quelli pubblici, per cui rischiamo a breve di avere una situazione ancora peggiore rispetto a quella pre-COVID.  Una nota positiva è stato l’aumento delle politiche di mobilità sostenibile, in particolare le grandi città hanno aumentato le piste ciclabili rispetto al 2019 (Milano 67 km e Roma 33 km) ed è aumentata anche la micromobilità, grazie agli incentivi per l’acquisto delle biciclette o dei monopattini elettrici. Purtroppo avremmo potuto fare molto di più per invertire la tendenza di uno sviluppo non sostenibile sia per l’ambiente sia per la nostra salute.

L’attuale tendenza all’aumento dei livelli di inquinamento è stata fotografata dal satellite Sentinel-5P del programma europeo Copernicus che ha analizzato la concentrazione di NO2 nell’atmosfera in corrispondenza della Cina e possiamo osservare che, dopo la diminuzione di febbraio 2020 rispetto allo stesso mese del 2019, siamo tornati agli stessi livelli rispetto al periodo pre-COVID. La stessa tendenza è in atto anche in Europa.

Possiamo concludere che la situazione dell’inquinamento indoor in questo periodo è molto complessa: da un lato dobbiamo proteggerci dalla diffusione del virus SARS-CoV-2, dall’altro lato i livelli di inquinamento sono tornati elevati, per cui diventa doppiamente importante proteggersi dall’inquinamento, sia per difenderci da tutte le patologie connesse, sia perché l’esposizione alle polveri sottili PM2,5 aumenta la probabilità di contrarre il COVID-19.

Alzare il livello della protezione è fondamentale in questo periodo di emergenza sanitaria ma lo sarà anche domani quando la pandemia di COVID-19 sarà finita, perché saremo protetti non solo nei confronti degli agenti inquinanti ma anche nei confronti di tutte quelle malattie aero-trasmesse che normalmente circolano tra la popolazione e che hanno un costo sociale enorme. Basti pensare che la sola influenza ogni anno a livello globale è responsabile di circa un miliardo di contagi e di 250.000-500.000 casi di decessi.

Una protezione completa nei confronti di virus, batteri, allergeni, ed inquinanti sia gassosi che sotto forma di particolato, può essere ottenuta con un purificatore professionale della linea IQAir che combina la presenza di un filtro assoluto HEPA (che blocca con una efficienza del 99,95% tutte le particelle più grandi di 0,003 micron) sia la presenza di un filtro al carbone attivo (per le sostanze gassose inquinanti). Contattaci per ulteriori informazioni.

 

Bibliografia

Nota stampa del CNR: https://www.cnr.it/it/nota-stampa/n-10221/rapporto-mobilitaria-2021-traffico-e-inquinamento-verso-i-livelli-pre-pandemia-i-dati-sulla-qualita-dell-aria-e-la-mobilita-urbana-nelle-citta-italiane

Rapporto MobilitAria: https://www.kyotoclub.org/wp-content/uploads/Rapporto-MobilitAria2021-2-1.pdf

Inquinamento visto dallo spazio: https://www.dire.it/15-03-2021/611958-la-terra-vista-dallo-spazio-inquinamento-a-livelli-pre-covid/

Articolo del Word Econimic Forum: https://www.weforum.org/agenda/2020/07/pollution-co2-economy-china/

Sito del Centro per la Ricerca sull’Energia e sull’Aria Pulita: https://energyandcleanair.org/

Raccomandazioni del Ministero della Salute sull’influenza: http://www.salute.gov.it/portale/influenza/dettaglioContenutiInfluenza.jsp?id=685&area=influenza&menu=vuoto