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Inquinamento atmosferico da parte del traporto aereo

Il trasporto aereo di passeggeri e di merci da qualche decennio è in costante aumento a causa della necessità di una sempre maggiore connessione tra le nazioni del mondo ad una velocità crescente per sostenere i ritmi di una globalizzazione ormai inarrestabile. Questo aumento, pari a circa il 5% annuo a partire dagli anni ’90, potrebbe far triplicare l’inquinamento dovuto al trasporto aereo ed arrivare nel 2050 al 25% di tutto l’inquinamento globale da combustibili fossili.

Per cercare di monitorare gli effetti sulla salute umana dell’esposizione all’inquinamento acustico e atmosferico causato dagli aeroporti, sono stati effettuati molti studi, uno di questi è stato promosso dal ministero della Salute e dalle Regioni che hanno approvato nel 2010 un progetto chiamato “Impatto dell’inquinamento ambientale prodotto dagli aeroporti sulla salute dei residenti”.

L’inquinamento è causato principalmente dagli scarichi degli aerei, ma anche dal traffico veicolare da e per l’aeroporto, dai mezzi necessari per la movimentazione degli aerei e dai sistemi necessari per il funzionamento degli impianti aeroportuali.

Inquinamento da traffico veicolareTutti questi tipi di inquinanti sono tutti dovuti alla combustione di combustibili fossili che producono principalmente: anidride carbonica (CO2), monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo (SO2), composti organici volatili (VOC), piombo, polveri sottili (PM10, PM5, PM2,5) e ultrasottili (diametro inferiore a 0,1 um) e anche il black carbon (particelle di carbonio elementare con grandezze da 0,01 a 0.3 um che possono penetrare a fondo nei nostri organi e veicolare sostanze tossiche e cancerogene).

 

Un altro tipo di inquinamento prodotto dagli aeroporti è quello acustico: ci sono numerosi studi che evidenziano un aumento nella pressione sanguigna e nell’incidenza delle malattie cardiovascolari nei residenti in zone adiacenti agli aeroporti, ma in questo articolo ci occuperemo solo degli effetti sulla salute causata dall’inquinamento atmosferico da cui possiamo proteggerci efficacemente utilizzando un purificatore professionale.

Le misurazioni mostrano che la concentrazione delle sostanze inquinanti è direttamente proporzionale alla distanza dalle piste di decollo, per cui è possibile osservare, considerando anche la direzione del vento, concentrazioni fino a 10 volte maggiore nelle vicinanze delle piste (da 80 a 400 m) rispetto a zone più lontane (fino a 3 km). Questa osservazione è molto utile per capire il livello di esposizione a cui siamo sottoposti se abitiamo nelle vicinanze di un aeroporto.

Una differenza tra l’inquinamento dovuto al traffico veicolare e quello aeroportuale, è la maggiore dispersione delle sostanze inquinanti prodotte dagli aerei, infatti, nel caso delle autostrade si osserva che a circa 300 metri i valori degli inquinanti tornano a quelli normali di fondo, mentre nel caso degli aeroporti questa distanza sale a circa 900 metri e gli effetti si possono osservare fino a 3 km di distanza dalle piste.Inquinamento dell'aria causato dagli scarichi degli aerei

L’esatto apporto degli aeroporti all’inquinamento globale è molto difficile da quantificare perché si sovrappone al normale inquinamento delle metropoli che deriva da altre fonti: veicoli, riscaldamento, industriale

Per questo sono stati elaborati dei modelli statistici che si avvalgono di formule matematiche oppure si usano delle misurazioni ambientali in specifiche condizioni o in alcuni aeroporti particolari.

 

Per esempio, presso l’aeroporto di Heathrow a Londra è stato calcolato il contributo delle emissioni degli aerei all’inquinamento globale: nelle vicinanze dell’aeroporto la percentuale degli ossidi di azoto dovuta agli aerei è pari al 27%, mentre scende al 12-14% ad una distanza di 1,5 km.

Un altro studio eseguito a Rode Island negli USA ha dimostrato un contributo aeroportuale pari al 25-30%.

Un’altra stima è stata fatta in Europa, tra il 15 aprile e il 20 aprile 2010, quando venne effettuato il blocco del traffico aereo in 313 aeroporti (circa l’80% di tutti gli aeroporti europei) a causa dell’eruzione vulcanica dell’Eyjafjallajökull in Islanda, questo ha permesso di quantificare presso l’aeroporto di Londra un contributo pari al 23% della concentrazione totale degli ossidi di azoto.

Tutti questi inquinanti, naturalmente, causano una serie di patologie soprattutto a livello dell’apparato respiratorio con un aumento delle patologie ostruttive (bronchiti, asma…) e tumorali, in particolare le categorie più a rischio sono gli anziani, i soggetti allergici, i bambini e tutti coloro che soffrono di malattie cardio-vascolari.

In conclusione, possiamo evidenziare che gli aeroporti sono una fonte di inquinamento importante, e vivere nelle zone limitrofe (meno di 3 km) espone le persone ad una concentrazione di sostanze inquinanti che possono causare una serie di patologie soprattutto di natura respiratoria e cardio-vascolare. Per cui è importante proteggersi utilizzando dei purificatori d’aria con filtri HEPA e carboni attivi che possano bloccare sia gli inquinanti corpuscolari che quelli gassosi.

  • L’impatto dell’inquinamento ambientale prodotto dagli aeroporti sulla salute dei residenti. Ancona C., Licitra G., Cattani G., Sozzi R., Forastiere F.
  • Aeroporti e qualità dell’aria: una revisione della letteratura scientifica. Cattani G., di Menno Di Bucchianico A., Gaeta A., Romano D., Fontana L., Iavicoli I.
  • Elith J, Leathwick JR, Hastie T. A working guide to boosted regression trees. J Animal Ecology 2008; 77 (4): 802 – 813.
  • Profilo di salute della popolazione residente in prossimità dell’Aeroporto G. Marconi di Bologna. AUSL Bologna. Relazione del 26 novembre 2018.
  • Airport related air pollution and health effects. Iavicoli I., Fontana L., Ancona C., Forastiere F. Epidemiol Prev. 2014 May-Aug;38(3-4):237-43.

2019-10-04T17:17:21+02:00Ottobre 2nd, 2019|Ambiente, EVIDENZA, Inquinamento dell'aria, Salute|

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