Oltre un quarto delle case in Italia è soggetto ad una contaminazione da muffe per svariate cause tra cui: isolamento non efficace, scarsa ventilazione, problemi strutturali, infiltrazioni o umidità di risalita. Tutti questi fattori possono causare un tasso di umidità indoor superiore al 40-60%, che sono i livelli ritenuti ottimali per la nostra salute, e creare le condizioni ideali per la crescita delle muffe.

Lo sviluppo delle muffe non è solo un problema estetico od un fastidio che ci costringe a frequenti cicli di pulizia con detergenti aggressivi peggiorando ulteriormente la qualità dell’aria, ma sono un serio problema per la salute umana perché sono responsabili o contribuiscono a peggiorare diverse patologie anche molto gravi.

Tra queste patologie, le più frequenti sono le reazioni allergiche, causate dal nostro sistema immunitario che riconosce le spore delle muffe come una minaccia per l’organismo promuovendo una eccessiva risposta immunitaria con tutti i sintomi che ne conseguono. In soggetti allergici o asmatici, questi sintomi peggiorano drasticamente causando attacchi allergici più frequenti e di maggiore gravità, portando ad una sensibilizzazione verso gli allergeni delle muffe con un conseguente peggioramento sia della malattia stessa che la qualità della vita. Inoltre, a livello polmonare, una esposizione costante alle muffe provoca una infiammazione cronica che a sua volta può contribuire allo sviluppo o al peggioramento di molte altre patologie.

Tra le patologie più gravi, possiamo osservare i disturbi a carico del sistema immunitario e le infezioni delle vie respiratorie. Anche in questo caso, pazienti immunodepressi o fragili corrono un rischio molto più alto di contrarre l’aspergillosi, per fare un esempio, in quanto sono particolarmente sensibili e il loro sistema immunitario non è in grado di difenderli adeguatamente.

Da non sottovalutare, inoltre, le micotossine, cioè quelle sostanze prodotte dalle muffe che possono provocare delle conseguenze nocive per la nostra salute tra cui: effetto tossico sui reni e sul fegato, infiammazione cronica, soppressione del sistema immunitario e perfino aumentare il rischio di sviluppare tumori.

Un recente filone di ricerca, sta mettendo in relazione l’esposizione cronica alle muffe con alcune malattie neurologiche e neurodegenerative. Tra i sintomi più diffusi a livello neurologico possiamo osservare: difficoltà di concentrazione (brain fog), disturbi del sonno e dell’umore, cefalee e vertigini. Ma ben più grave, ci sono evidenze sperimentali che le micotossine e le muffe possono essere potenzialmente responsabili di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson sia attraverso un’azione diretta delle micotossine, causando stress ossidativo, disfunzioni mitocondriali ed alterazione dei neurotrasmettitori, sia indirettamente a causa di una infiammazione cronica, che danneggia i neuroni, i tessuti cerebrali e vascolari.

Quindi, per ricapitolare, una esposizione cronica alle muffe ed alle micotossine può causare lo sviluppo o il peggioramento di molte patologie anche gravi a livello della popolazione con diversi effetti a seconda del gruppo di persone considerato:

  • in soggetti sani c’è un aumento della probabilità di sviluppare allergie e le altre patologie che abbiamo visto sopra.

  • In soggetti sani affetti da allergie o asma, questa probabilità aumenta notevolmente a causa di una risposta allergica del sistema immunitario che provoca uno stato di infiammazione cronica con tutti i problemi che ne conseguono.

  • in soggetti fragili, come pazienti oncologici, immunodepressi, ma anche anziani, neonati e bambini, questa sensibilità aumenta notevolmente a causa di una non adeguata risposta del sistema immunitario oppure a causa del metabolismo o dei meccanismi di riparazione non in grado di compensare lo stress ossidativo o l’infiammazione cronica.

Il messaggio da portare a casa è che proteggersi dalle muffe dovrebbe essere una priorità per tutti, e lo possiamo fare con interventi strutturali o una adeguata ventilazione per ridurre il tasso di umidità, ma anche grazie ad un purificatore professionale d’aria per rimuovere le muffe e le spore qualora già presenti nell’ambiente, soprattutto nel caso di pazienti fragili, considerato, inoltre, che la combinazione tra inquinamento ed allergeni ne aumenta notevolmente l’effetto dannoso per la nostra salute.

La linea dei purificatori professionali IQAir comprende purificatori in grado di proteggerci dalle muffe e dalle spore grazie ad un filtro HyperHEPA di classe ospedaliera H13 in grado di bloccare particelle fino a 0.003 micron con un’efficacia minima garantita del 99.95%:

  • HealthPro 250 New Edition ed XE New Edition, oltre al filtro HyperHEPA, è dotato anche di un filtro ad ampio spettro a base di carboni attivi e allumina impregnata per rimuovere una serie di inquinanti chimici e odori.

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La ControlSecurity Ambiente, grazie ad una pluriennale esperienza in ambito di purificazione indoor dell’aria, ha le conoscenze per trovare una soluzione adatta ad ogni specifica esigenza con il nostro specialista Fabio Nutta a tua disposizione per una consulenza gratuita ed una assistenza continua.

Approfondimenti:

https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/non-solo-cancro/ambiente-e-salute/muffe-in-casa-perche-sono-un-problema-per-la-salute

epicentro.iss.it

Nie, T., Li, J., You, L., & Wu, Q. (2025). Environmental mycotoxins: A potential etiological factor for neurodegenerative diseases? Toxicology, 511, 154056.